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Margherita d’Austria

La biografia di Margherita d’Austria ha interessato molti studiosi europei per le sue relazioni parentali, i paesi in cui è vissuta e gli incarichi politici ricoperti.

Nata ad Ooudenarde (Belgio) nel 1522 da una relazione occasionale del giovane Carlo d’Asburgo, da poco eletto alla corona imperiale, ella fu presto inserita dal padre Augusto nell’intricato gioco delle alleanze dinastiche. La principessa fu infatti destinata ad essere sposa di illustri rampolli – dapprima i Medici e poi i Farnese – le cui casate erano destinate a giocare un ruolo di primo piano nelle vicende italiane. Per cui dalle natie Fiandre ella si trasferì ancora bambina in Italia, dove visse tra Napoli, Roma, Firenze e Parma.

Nel 1559 fu nominata governatrice delle Fiandre, dove svolse un’importante ruolo di mediazione fra le popolazioni fiamminghe, desiderose di rendersi indipendenti, e i dominatori spagnoli, rimanendovi fino al 1567. Dopo un lungo soggiorno in Abruzzo, nel 1580 fece ritorno nelle Fiandre, raggiungendo il figlio Alessandro Farnese, il più brillante stratega e politico di cui disponesse il re di Spagna, Filippo II.

Storici italiani, belgi, olandesi, spagnoli, tedeschi e francesi si sono occupati direttamente di Margherita d’Austria o ne hanno parlato in alcune trattazioni sui Medici, sui Farnese e sul Ducato di Parma e Piacenza, sulla feudalità nell’Italia Meridionale, sul Papato, sulla politica di Carlo V, sull’Impero spagnolo, sulla rivolta dei Paesi Bassi, sul fratellastro don Giovanni d’Austria vincitore di Lepanto e su Alessandro Farnese, il figlio.

Particolarmente rilevante è stato il ruolo ricoperto da Margherita d’Austria nel vissuto storico di Cittaducale, che scelse come propria dimora nel periodo compreso fra il 1569 ed il 1572, prendendo alloggio nel Palazzo della Comunità, restaurato dal famoso architetto Jacopo Barozzi detto il Vignola.

Il rapporto tra Margherita e Cittaducale ebbe però inizio nel 1538, quando, in occasione delle sue nozze con Ottavio Farnese, le fu donata da Carlo V insieme ad altri Feudi di Abruzzo.

Durante gli anni in cui Margherita vi risiedette, Cittaducale visse probabilmente il periodo più luminoso della sua storia.

Grazie alle grandi capacità amministrative della Duchessa, le attività economiche ebbero grande impulso, portando prosperità alla popolazione.

Notevole fu anche l’impegno di Margherita per dare un nuovo e più funzionale assetto alle strutture amministrative e giurisdizionali operanti sui territori e grande fu il lustro che Cittaducale acquistò quando venne elevata al rango di Capitale degli Stati d’Abruzzo della Duchessa, ospitando dunque una corte presso cui spesso si recavano importanti personaggi politici del tempo, nonchè artisti e uomini di cultura di cui la stessa duchessa amava circondarsi.

Questo prospero periodo della storia di Cittaducale terminò nel 1572, quando Margherita si trasferì a L’Aquila per ricoprire l’incarico di Governatrice della città.

La duchessa Margherita d’Austria trascorse gli ultimi anni della propria vita ad Ortona, dove morì nel 1586. Oggi la sua salma è sepolta nella Chiesa di S. Sisto di Piacenza.

ALBERTO RANALLI

Margherita d’Austria a Cittaducale -dipinto

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