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Le chiese che non ci sono più…

CHIESE CIVITESI ORMAI SCOMPARSE E DI CUI SI HA ANCORA MEMORIA

Per uno studio approfondito sull’ubicazione delle chiese costruite prima del 1500, è utile verificare il bassorilievo in legno o plastico ligneo di S. Emidio del XVI secolo.

S. Francesco, XIV sec. – Via Sanesi

Fu abbattuta negli anni ‘80 per esigenze logistiche della Scuola del Corpo Forestale dello Stato. Al suo interno, una moderna struttura ricettiva o mensa delimitata all’esterno dalla facciata in pietra grigia squadrata, alta circa 15 metri, fu abbattuta e poi ricostruita per circa 4 metri di altezza con le stesse pietre. Oggi resta parte del campanile adibito a torretta di avvistamento.

S. Antimo, XIV sec. – Via Trento

Esisteva certamente già nel 1502, quando fu istituita la Diocesi di Cittaducale; quindi fu Cattedra vescovile prima di Santa Maria del Popolo. Attualmente resta un grande ed artistico portale, probabilmente l’allora ingresso del complesso vescovile, che al momento sembra ignorato e non datato dagli esperti.

S. Giovanni, XIV sec. – Via Cotilia (foto)

Costruita nel quartiere che poi ne prese il nome, a pochi metri di distanza dalla chiesa di Santa Maria dei Raccomandati. Subì gravi danni a causa del forte terremoto del 1703 e fu ridotta ad un cumulo di macerie. Negli anni ’30 lasciò il posto all’attuale Piazza dei Forestali, già Piazza della Rete, per un migliore accesso alla Scuola del Corpo Forestale. Il suo antico portale in pietra si trova nei magazzini della Soprintendenza.

Santa Maria, XIV sec. – Piazza Marchesi

Anch’essa costruita nell’omonimo quartiere a cui ha dato nome, ne rimane un’icona sul muro che raffigura, fino agli anni ’60, un frantoio oleario.

S. Lorenzo di Mezzanola – Vocabolo Mezzanola, a sud di Cittaducale

Probabilmente antecedente alla fondazione di Cittaducale, è citata dallo storico locale Sebastiano Marchesi.

S. Spirito, XIV sec. -Via Garibaldi

Della chiesa originale e del relativo campanile in pietra squadrata rimane un’incisione stilizzata, datata 1689, sulla chiave di volta del portale d’ingresso dell’edificio. La chiesa era ricompresa nell’omonimo “Ospedale”. Nel 1885 fu pressoché distrutta. Oggi abbiamo solamente un bel portale trecentesco a bugna “punta di diamante”, incastonato nella facciata nord del complesso. All’interno del di ciò che resta dell’edificio, successivamente restaurato dal Comune nel 2005 e concesso in uso al Gruppo Alpini, è possibile vedere un arco a tutto sesto sul cui muro soprastante è raffigurata una Madonna di antica ma incerta datazione.

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