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Le chiese di Cittaducale e frazioni

Le chiese di Cittaducale e frazioni sono:

– Santa Maria del Monte, XVI sec., Convento Cappuccini – Via S. Felice da Cantalice (2 km a nord-est del centro storico)

chiese di Cittaducale: convento dei cappuccini

Vi prese il Saio Felice Porri -S.Felice da Cantalice- nel 1543. Attualmente ospita le Suore di Clausura Cappuccine e vi conduce vita monastica il Cappuccino Padre Raniero Cantalamessa, predicatore dei Papi Benedetto XVI e Francesco I.

 

 – S. Magno, XVI sec., Cappella cimiteriale – Via S. Francesco (1,5 km a nord-est del centro storico)

Della struttura originaria restano i muri perimetrali e l’abside. Fu in seguito ristrutturata in stile barocco e nei primi anni dell’800 fu adibita a cappella del nuovo cimitero, a monte del centro storico, essendo stata dismessa la vecchia cappella ubicata presso la stazione ferroviaria. Tal Chiesa fu dedicata al protettore di Cittaducale S. Magno, come testimonia l’epigrafe della campana, unica testimonianza rimasta, trasferita negli anni ’80 presso la Chiesa di S. Silvestro, nella frazione di Micciani; la stessa riporta appunto “In honorem S. Magni Episc. Et Mart. Dicatam”. (5)

 

– S. Maurizio, XXI sec., chiesetta alpina – Piazzale della “Palestra Forestale” di Cesalunga (2,5 km a nord-est del centro storico)

La piccola chiesa, in pietra a “faccia vista”, fu edificata nel 2006 per volere dell’Associazione Nazionale Alpini – Gruppo di Cittaducale e dedicata a S. Maurizio, loro patrono. Progettata e finanziata dal Comune e realizzata dalla ditta “Il Pignaro 2”, fu inaugurata nel 2007.

 

 

– Santa Maria in Cesonis (antica), I sec. d.C. – Via Salaria, zona archeologica di Cotilia, Vocabolo Ortali – Santa Maria

Nel territorio di Cittaducale è probabilmente questa la prima chiesa dedicata alla Madonna. Fu realizzata all’interno della zona archeologica della Cotilia romana, le “Acquae Cutiliae”, utilizzando parte di manufatti esistenti risalenti al I secolo d.C. Nelle vicinanze, sotto una quercia centenaria, Daniela Colantoni, all’età di 9 anni, scoprì, una grossa pietra squadrata seminterrata con l’iscrizione tardo-medievale “hic fuit biforcuta quercus….”, le cui lettere mancanti sono ancora da decifrare e dunque da interpretarne il significato. Il reperto, prelevato dalla Pro Loco negli anni ’70, è posto attualmente nell’androne del Comune, in Corso Mazzini 111. Oggi della vetusta chiesa restano la navata centrale e le sue arcate.

 

– Santa Maria di Cesoni (nuova), XVIII sec. – frazione Cesoni.

La piccola chiesa rurale fu costruita nei primi anni del ‘700.Vi si svolge, e vi si svolgeva da tempo immemore nella omonima vecchia chiesa descritta a parte, la festa della Madonna nel lunedì di Pasqua, con la processione campestre che si snoda nella zona archeologica di Cotilia fino alla diruta chiesa della Madonna di S. Vittorino. Dal 1854 (dogma dell’Immacolata Concezione) la chiesa fu dedicata a “Maria Santissima Immacolata” che veniva celebrata l’8 dicembre. La festa civile del lunedì dell’Angelo, probabilmente soggetta a mutumenti dagli antichi riti pagani della Città di Cotilia, si conclude con il suggestivo “Ballo della Pantasima”.

 

– La Madonna di S. Vittorino, XIV sec. – Via Salaria per L’Aquila (nelle vicinanze delle Terme di Cotilia)

L’edificio, invaso da copiose acque sorgive, conserva i muri perimetrali con i relativi cornicioni in pietra, le arcate e la monumentale facciata in calcare giallo, ormai semisommersa. Fu successivamente ristrutturata nel 1613 per volere del Vescovo di Cittaducale, Pietro Paolo Quintavalle. Dal suo interno furono recuperati i seguenti reperti: un affresco, momentaneamente conservato nel Museo diocesano di Rieti; una Annunciazione del’300 in pietra gialla scolpita a bassorilievo; una Fonte Battesimale, anch’essa del ‘300, di pregevole fattura. Tutti sono oggi conservati nella Cattedrale di Santa Maria del Popolo. Fu recuperato, inoltre, l’altare originale in pietra, composto di mensa e colonne esagonali, conservato probabilemente nel cortile dell’attuale “Centro sociale Anziani”. Di fronte alla chiesa fu impiccato il Vescovo di Amiterno, Vittorino, successivamente santificato e la cui salma fu trafugata nottetempo dagli amiternesi. Negli anni ’80, nello stesso luogo, venne girato il film “Nostalghia”.

 

– Santa Barbara, XX sec. – Villaggio Cotilia, strada provinciale Cittaducale – Fiamignano (2,5 km ad est del centro storico)

La piccola chiesa, in pietra a “faccia vista”, fu edificata nel 1936 per esigenze di culto a servizio del coevo Villaggio Cotilia. Il nuovo piccolo abitato ospitava circa 500 fra operai e maestranze, provenienti da molte regioni italiane e assunti per la costruzione della vicina “Centrale idroelettrica di Cotilia”. (3)

 

– Santa Maria di Sesto, X sec. – “In umbilico Italiae” o Centro d’Italia, Stazione Ferroviaria, Strada Pennina per Grotti (2,5 km ad ovest del centro storico)

chiese di Cittaducale: Facciata della basilica Madonna di Sesto nel centro d' Italia

 

Nell’elenco delle chiese della Diocesi questa struttura risulta esistente gìà dall’anno 1000, oltre 300 anni prima della fondazione di Cittaducale. Nelle immediate vicinanze era ubicato il Cimitero, poi trasferito a monte di Cittaducale. Non è da escludersi l’ipotesi che possa essere stata costruita su un preesistente tempio pagano. Nella corte prospiciente l’ingresso principale, si rinvenivano tessere di mosaico. Nel 1981 l’Associazione Pro Loco, volendo salvarla da distruzione sicura, con il lavoro gratuito di alcuni soci e della ditta Ferdinando Munzi, dette corso a lavori conservativi del manto di copertura ed al rifacimento di porte e finestre. Oggi è in corso di restauro da parte del “Commissario al Sisma 97”. Lavori appaltati e consegnati il 26 novembre 2012 alla ditta Bocchi di Rieti.

 

– Santa Maria delle Grazie, XVIII sec. – Via Nazionale, strada provinciale per Rieti (circa 1 km a sud-ovest del centro storico)

Il Santuario, dedicato alla Madonna delle Grazie, fu costruito tra il 1794 ed il 1806 nel luogo dove il pomeriggio dell’11 settembre 1694 la fanciulla Chiara Mazzalupi vide, per prima, muoversi e lacrimare copiosamente una piccola immagine della Madonna, dipinta nella parete di una edicola, come ce ne sono molte nel territorio di Cittaducale. Lo straordinario prodigio fu osservato subito anche dal Vescovo di Cittaducale, Filippo Tani e da tutto il popolo per oltre due anni.

 

– S. Giuseppe, XV sec. – Via Carlo Poerio

chiese di Cittaducale: facciata di S. Giuseppe

E’ l’unica chiesa civitese, originale del XV secolo, che non ha subito la “moda” in auge nel XVII secolo di essere abbellita con stucchi ed intonaci anche su colonne e capitelli di pietra. Purtroppo l’edificio, molti metri sotto il livello stradale e più volte restaurato da privati benefattori, come le famiglie Bonafaccia e Tomassetti, è da sempre soggetto ad allagamenti dovuti alla mancanza di opere esterne di canalizzazione e derivazione delle acque meteoriche provenienti dal centro storico.

 

 

– Santa Caterina di Alessandria, XIV sec., Monastero Benedettine – Piazza Sebastiano Marchesi

chiese di Cittaducale: convento delle benedettine

La Chiesa, dedicata a Santa Caterina di Alessandria, costruita insieme al Monastero nel 1327, risulta tuttoggi di aspetto gradevole nonostante sia stata più volte rimaneggiata e coperta di stucchi nel corso dei secoli. Il complesso monumentale, di notevole interesse storico-culturale, incorpora il museo e la biblioteca antica con pergamene trecentesche e cinquecentesche; è luogo di culto e dimora delle suore di Clausura che da circa 700 anni vi pregano ininterrottamente e lavorano secondo la regola benedettina “Ora et Labora”.

 

 

 

 

– S. Agostino, XIV sec. – Piazza del Popolo

chiese di Cittaducale: portale di S. Agostino

L’interno, ristrutturato in stile barocco con stucchi, lesene e capitelli intonacati, presenta nella sagrestia e nei locali antistanti la base del campanile, rilevanti elementi trecenteschi, come del resto la parte esterna bassa dell’edificio e dell’abside. E’ di notevole valore artistico grazie al magnifico portale del 1450 e alla lunetta affrescata da Lorenzo Torresani nel 1548. L’interno è stato parzialmente restaurato dalla Soprintendenza da pochi anni. Ora invece sono in corso lavori per il rifacimento del tetto, a cura della Diocesi di Rieti.

 

-Santa Maria dei Raccomandati, XIV sec. (Confraternita) – Via Giacomo Matteotti, Piazza dei Forestali

chiese di Cittaducale: campanileconfraternita

Inglobata tra la Caserma “Africa” della Scuola del Corpo Forestale dello Stato e l’ex Carcere mandamentale, già residenza di alcuni vescovi di Cittaducale, è stata più volte rimaneggiata a seguito di terremoti sino ad assumere, nel XVII secolo, un aspetto barocco. Tra gli anni ’60 e ’70, a seguito di alcuni lavori di consolidamento, la studiosa Anna Maria Berti Bullo, grazie ad una fortunata intuizione, fece eseguire dei saggi con i quali scoprì che la struttura originaria dell’edificio era stata completamente “coperta” , ma tuttavia ben “conservata”: le colonne con i relativi capitelli in calcare locale erano state coperte da intonaci e stucchi; le pareti laterali ornate da pregevoli affreschi di varie epoche, nuovamente spicconate ed intonacate; il soffitto originale in legno, poi trasformato a volta e intonacato. Ad oggi, sulla Chiesa sono in corso opere di restauro tramite i fondi del “Commissario al Sisma 97”. Alla riapertura apparirà sicuramente come la più bella ed artistica Chiesa della Parrocchia. (2)

 

– Santa Cecilia, XIV sec. (già Chiesa di Santa Croce) – Piazza Cerreto Piano

Il portale in pietra, con un busto in marmo nella lunetta raffigurante Dio Padre, nonostante sia datato 1471, è stato verosimilmente progettato nel secolo precedente. Ne dà testimonianza il contorno con bugne a “punta di diamante”, lavorazione tipica di tutti i fabbricati di Cittaducale costruiti dopo il “Diploma” di fondazione di Carlo II D’Angiò del 1308, quasi a voler essere il marchio di fabbrica del progettista della nuova città. Il suo interno è stato più volte rimaneggiato. Nella sagrestia sopravvivono malamente diversi affreschi di scuola senese, pressochè distrutti dall’incuria del tempo e degli uomini. (1)

 

NOTE

Per quanto concerne la chiesa di Santa Maria dei Raccomandati potrete consultare inoltre la relazione alla Soprintendenza del Lazio, svolta dalla studiosa Anna Maria Berti Bullo, recentemente scomparsa, sui saggi effettuati nelle strutture “barocche” apparenti e sulla “riscoperta” di strutture originali e dipinti coevi di notevole valore. Un tesoro nascosto da immaginare, in attesa di gustare quello reale con la riapertura del magnifico edificio di culto.

Il secolo indicato nella descrizione delle chiese si riferisce all’ impianto originale dell’edificio.

(1) In alcuni casi, Santa Cecilia, il portale del 1471 potrebbe trarre in inganno ma la cornice in pietra a bugna “punta di diamante” è certamente trecentesca, almeno progettualmente; inoltre internamente vi sono tracce evidenti che risalgono ai primi anni della fondazione della città.

(2) Anche il portale, non datato, della Chiesa di Santa Maria dei Raccomandati incorpora una cornice trecentesca a bugna “punta di diamante”.

(3) Nel 1936 iniziarono i lavori di costruzione del Villaggio Cotilia con abitazioni in legno e fabbricati in muratura ancor oggi esistenti, quali la mensa attualmente adibita a ristorante, il dopolavoro e la piccola chiesa in pietra a “faccia vista” dedicata a Santa Barbara. Il Villaggio fu destinato ad ospitare circa 500 anime, tra operai e maestranze provenienti da molte regioni italiane, per la realizzazione di una fra le più importanti centrali idroelettriche d’Europa che fu inaugurata il 6 giugno 1940.

(4) Tutto l’isolato che incorpora la chiesa di Santa Maria del Popolo, il Palazzo Vescovile e la Casa parrocchiale merita una visita.

(5) Nella chiesa di S. Magno, cappella cimiteriale,vi è  una tela, probabilmente del ‘600, di buona fattura ma in condizioni deplorevoli. (vedere Don Antonio: descrizione del dipinto).

 In sostanza le chiese di Cittaducale e frazioni sono molte, per questo motivo c’è difficoltà sia per la manutenzione ordinaria che straordinaria per una parrocchia molto piccola come la nostra.

Per fortuna le chiese più importanti dal punto di vista storico/architettonico sono accessibili ai visitatori.

In altre sezioni del sito ci sono le informazioni riguardanti la cattedrale e le chiese di Cittaducale distrutte da sismi, incuria o per far posto ad altre strutture.

 

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