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altri personaggi

Altri personaggi illustri che hanno fatto grande Cittaducale sono:

VESPASIANOTITO

Tra gli uomini dell’antichità che hanno dato lustro al territorio civitese vanno ricordati gli imperatori Flavi, Vespasiano e Tito, i quali abitarono e morirono nella loro villa di Cotilia, il primo nel 79 d.C. e il secondo nell’81 d.C.

MARCHESI Sebastiano

E’ certamente uno dei personaggi più noti legati alla storia civitese, grazie alla sua famosa opera dal titolo “Compendio Storico di Cittaducale” (dall’origine al 1592). L’indicazione temporale posta fra parentesi indica anche il tempo in cui il dott. Marchesi ha scritto e vissuto. Che fosse originario e cittadino di Cittaducale lo disse lui stesso nella prefazione alla sua opera, chiamando la città di cui ne racconterà la storia “mia patria” e i suoi abitanti “compatrioti”. Grazie a lui conosciamo non soltanto la fondazione, lo sviluppo e la crescita di Cittaducale, ma anche  il suo territorio e la storia antica che ha proceduto la sua nascita. Il Marchesi racconta anche come è nata la sua opera ed in merito ha dovuto rispondere a molti  quesiti che gli sono stati posti dal Consigliere segreto dell’illustrissimo Duca di Parma e Piacenza, il sig. Papiro Picedi. Egli, soddisfatto per aver obbedito all’ordine ricevuto, ha affermato di essere contento di aver “giovato alla Patria, con dar luce ai cittadini del Governo di molte cose loro ignote“.

COLALDI Agostino

Contemporaneo al Marchesi e inizialmente sconosciuto, questo cittadino civitese è stato portato alla ribalta grazie ad una relazione del dott. Loris Brucchietti stesa durante la settimana dei Beni Culturali ed Ambientali (27 settembre – 4 ottobre 1981). Il relatore esordì dicendo che “In un documento reatino del 1549 compare per la prima volta il nome di Agostino (di) Coletta di Cittaducale, socio di Antonio Blado in occasione della stampa degli Statuti di Rieti […]“. E’ nostra convinzione che Agostino (di) Coletta non sia il nome utilizzato da Agostino Colaldi nel primo periodo della sua attività e che, raggiunta una certa notorietà, il rozzo patronimico di Coletta si sia trasformato nel più armonioso e classico Colaldi (Cola di Aldo). E’ noto che Antonio Blado, dopo alcuni anni di relativa oscurità, era divenuto famoso nella città di Roma ed era stato nominato dalla Reverenda Camera Apostolica (1530). Il Colaldi, sotto la guida e per conto di Antonio Blado, collaborò anche in prima persona alla stampa di opere importanti. Il suo nome, noto ai bibliofili, è stato sempre ignorato dagli scrittori di eventi e storie locali.

VETULI Pomponio

Patrizio di Cittaducale nacque a Cittaducale probabilmente nell’ultimo decennio del secolo XVI. Abitò nella casa sita nella “via Dritta” (attuale Corso Mazzini), nel palazzo situato sul lato destro e che fa angolo con l’attuale via De Rossi. Divenne vescovo della sua città nel 1632 alla morte del Benigni da Todi e governò la diocesi civitese fino al 1652. Nel 1636 consacrò solennemente la Cattedrale, che il predecessore Quintavalle aveva ampliato aggiungendo alla navata centrale la laterale di sinistra. Promosse lavori di ristrutturazione anche nel palazzo vescovile, decorando il salone di rappresentanza con lo stemma vescovile dei predecessori alternato all’ovale raffigurante i castelli e le ville del territorio diocesano. La decorazione del salone vescovile potrebbe attribuirsi ai pittori Ascanio e Vincenzo Manenti, operosi in quegli anni anche nell’episcopio di Rieti. Il Vetuli morì nel 1652 e fu’ sepolto nella Cattedrale, anche se il luogo preciso non viene indicato.

I PATRIOTI di Cittaducale

Vedere l’articolo-link  sull’ homepage alla voce “personaggi storici”.

GIANFELICE Felice

Arciprete di Cittaducale (1870-1897) e vescovo di Boiano (Molise 1897-1916), è nato il 28 Maggio 1841 a Cittaducale da Raffaele e Brigida Scorretti. Di impegno acuto e animo ardito, Gianfelice studia nel seminario de L’Aquila e viene ordinato sacerdote il 20 Giugno 1865 nella chiesa dei Passionisti a Moricone da Monsignor Luigi Filippi, vescovo de L’Aquila, in quegli anni confinato a Roma. Nel 1870 diventa arciprete curato di Cittaducale. Con fatiche immani restaurò la collegiata di Santa Maria del Popolo, eresse l’asilo infantile, intervenne a favore delle Benedettine per mantenere la loro casa e la chiesa. Leone XIII lo elesse vescovo di Boiano e lo consacrò il 25 aprile 1897; inviandolo in Diocesi gli disse “Labora sicut bonus miles Christi !” (lavora come un buon soldato di Cristo). Rimpianto dal popolo, muore a Boiano il 9 Giugno 1916 e venne poi sepolto in quella Cattedrale.

LEONI Bernardino

Sul fiume Don, in Russia, nei primi giorni del 1942 infuriò una violenta battaglia e vennero coinvolti il VI° e il XIII battaglione dei bersaglieri. Di quest’ultimo faceva parte il porta-arma tiratore Bernardino Leoni, che si distinse in modo particolare tra i suoi valorosi compagni. La sua morte, avvenuta il 03 Agosto 1942 a Bobrowsky a soli 23 anni, è un episodio che collima con la leggenda. Da qui la medaglia d’oro al Valor Militare.  La cittadinanza di Cittaducale gli ha dedicato un monumento bronzeo, opera dello scultore Bernardino Morsani di Rieti.

ROSELLI On.le Francesco

E’ stato deputato al parlamento italiano dal 1895 al 1909. Si è adoperato affinchè fosse istituita la Scuola delle Guardie Forestali a Cittaducale. Il Comune civitese ha voluto ricordarlo nel 1928 con una lapide posta nell’atrio della stessa Scuola.

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